Il terzo film proposto dal tuo dipartimento preferito:
"L'uomo di vetro" di Stefano Incerti.
Tratto dal libro omonimo di Salvatore Parlagreco, il film si ispira alla storia di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia che decise di rompere il muro di omertà che impediva alla magistratura di penetrare il sistema mafioso.Leonardo Vitale è il primo pentito di Mafia. La sua decisione di confessare e raccontare i fatti, lo conduce verso il baratro, in una cella piccolissima, in un manicomio criminale, e poi infine libero, verso le dure leggi della Mafia.
La libertà di pensiero, di parola, e la forza di volontà sono gli elementi su cui il film si concentra in un’ambientazione a noi amaramente nota, ma che è quasi secondaria rispetto all’uomo in sé. I colori caldi delle immagini emanano passione e convinzione, a sottolineare i forti sentimenti del protagonista con gli occhi ora persi, ora convinti, anche allo stremo delle forze. Il film di Incerti è un viaggio verso la disperazione, di un uomo che scopre la vita nel momento in cui si libera, sapendo di andare incontro a morte certa.
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