domingo, 1 de febrero de 2009

LUNEDÌ 2 FEBBRAIO (18.30) E GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO (20.00), sempre in Aula Magna.

Il terzo film proposto dal tuo dipartimento preferito:
"L'uomo di vetro" di Stefano Incerti.

Tratto dal libro omonimo di Salvatore Parlagreco, il film si ispira alla storia di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia che decise di rompere il muro di omertà che impediva alla magistratura di penetrare il sistema mafioso.

Leonardo Vitale è il primo pentito di Mafia. La sua decisione di confessare e raccontare i fatti, lo conduce verso il baratro, in una cella piccolissima, in un manicomio criminale, e poi infine libero, verso le dure leggi della Mafia.

La libertà di pensiero, di parola, e la forza di volontà sono gli elementi su cui il film si concentra in un’ambientazione a noi amaramente nota, ma che è quasi secondaria rispetto all’uomo in sé. I colori caldi delle immagini emanano passione e convinzione, a sottolineare i forti sentimenti del protagonista con gli occhi ora persi, ora convinti, anche allo stremo delle forze. Il film di Incerti è un viaggio verso la disperazione, di un uomo che scopre la vita nel momento in cui si libera, sapendo di andare incontro a morte certa.

GUARDALA, CONSIGLIALA AD UN COMPAGNO, LASCIA UN TUO COMMENTO O RIFLESSIONE... CORAGGIO!

I FILM VISTI FINO AD ORA (1 FEBBRAIO 2009):

1. "I Cento Passi" di Marco Tullio Giordana:

I cento passi è un film di Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all'omicidio di Peppino Impastato, impegnato nella lotta alla mafia nella sua terra, la Sicilia. Cento sono i passi che ci sono, nel piccolo paese di Cinisi, tra la casa degli Impastato e quella del boss mafioso Tano Badalamenti.

Peppino Impastato vive cercando di sfuggire al legame con l'ambiente mafioso che il padre, Luigi, per inerzia e per proteggere la moglie e i figli, non ha la forza di rompere. Anche di fronte alla vulnerabilità sua e della propria famiglia, Peppino non esita ad attaccare "don Tano" e a denunciarne pubblicamente le malefatte.

«Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!» Peppino Impastato (1948-1978).


L'HAI VISTA? TI È PIACIUTA? PERCHÉ NON LASCI UN COMMENTO?


2. "Cento giorni a Palermo" di Giuseppe Ferrara


Dopo le uccisioni, da parte della mafia, dell'ispettore Giuliano, di Pier Santi Mattarella e di Pio La Torre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è nominato prefetto di Palermo, senza però che gli vengano concessi i poteri che egli ritiene indispensabili per sconfiggere la mafia, potente anche a Roma, fino a bloccare le leggi che l'avverserebbero. Il 3 settembre 1982 Dalla Chiesa e sua moglie Emanuela vengono assassinati con l'agente di scorta.
L'HAI VISTA? TI È PIACIUTA? PERCHÉ NON LASCI UN COMMENTO?
Te le sei perse? Poco male, prendile in prestiro nel tuo dipartimento preferito...


Un luogo di riflessione e di coscienza. In solidarietà con Roberto Saviano.